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travenellocchio
...perchè guardo la pagliuzza nell'occhio del mio vicino, e non la trave nel mio?
musica
3 dicembre 2007
Holler
I wanna make you holler 
I wanna make you holler (come on, uh, yeah yeah, let me see ya holler) Imagine us together (let me see ya holler, darkchild, darkchild, come on) Don't be afraid to play my game (let's go) Boy don't you hesitate I won't keep waiting for you To come and let me take You to my fantasy room You're gonna like it there And all the things that I do I'll treat you right all through the night We can do anything I'll take you all the places you wanna be (I'll take you there, I'll take you there) I'll be your fantasy Everything you want you will find in me
If you play my game, yeah
And hear you scream my name (scream my name)
I'll give you rules to follow (oh)
So you can play my game (play my game)
Imagine us together (together)
Me driving you insane (driving you insane, yeah)
You will give into me (into me)
Don't be afraid to play my game (just play my game)
So what you gonna do I wanna make you holler (hooo-hoo) Now that I've got you with me You've gotta show me boy Cause nothing comes for free Start from the bottom and Work your way up slowly Don't be afraid to play my game We can go all night long Doing things you thought you would never do (and I won't tell no lie) I won't tell anyone What we do, it's just for me and you So come and play my game
I wanna make you holler
And hear you scream my name (scream my name, yeah-yeah)
I'll give you rules to follow
So you can play my game (you can play my game)
Imagine us together (imagine us)
Me driving you insane (driving you insane)
You will give into me (into me, yeah)
Don't be afraid to play my game

I wanna make you holler (holler holler) I wanna make you holler And hear you scream my name (make you scream my name) I'll give you rules to follow (follow follow) So you can play my game (you can play my game) Imagine us together (imagine us) Me driving you insane (driving you insane) You will give into me (ah yeah) Don't be afraid to play my game

I wanna make you holler ah-ah-ah-oller (Holler, holler, holler, holler, holler, come on) (Holler, holler, holler, holler, come on, come on)
I wanna make you holler
I wanna make you holler (Holler, holler, holler, holler, holler, come on) (Holler, holler, holler, holler, come, on, come on)
I wanna make you holler ah-ah-ah-oller (Holler, holler, holler, holler, come on, come on) (Let me see ya holler, darkchild, come on)
We can go all night long Doing things you thought you would never do (and I won't tell them) I won't tell anyone Cause everything is just between me and you But you gotta play my game, yeah
I wanna make you holler (all night) And hear you scream my name (all night long) I'll give you rules to follow (follow me) So you can play my game (you can play my game) Imagine us together Me driving you insane (me driving you insane) You will give into me (give into me) Don't be afraid to play my game
(x2) I wanna make you holler And hear you scream my name I'll give you rules to follow So you can play my game Imagine us together Me driving you insane You will give into me Don't be afraid to play my game I wanna make you holler I'll give you rules to follow (let me see ya holler) Imagine us together Me driving you insane



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Non assegnata
6 novembre 2007
Ad Enzo
Grazie.
Grazie, Enzo, di aver insegnato ad un Paese di santi (?), navigatori, poeti e cretini che cosa significa avere passione per il proprio lavoro, non "piegare la schiena di fronte al potere", attività che nella nostra nazione è fondamentale e inevitabile.
Grazie di avere raccontato sessant'anni di storia italiana da un punto di vista, sia pur preciso e definito, ma pur sempre intellettualmente corretto.
Grazie di aver portato i tuoi 87 anni con dignità e intelligenza, di non esserti nascosto, di non esserti fatto ritoccare in un mondo in cui se non appari non sei nessuno.
Buona strada, Enzo!

"Sto dall'altra parte, quella che simpaticamente il premier ha definito «coglioni». Credo che tutti i giovani, figli di ricchi o di poveri, debbano avere gli stessi diritti allo studio e uguali possibilità nell'affrontare la vita; credo nella magistratura, nella sua indipendenza, e che tutti possano difendersi qualunque sia il conto in banca, quindi non credo alle trame; credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere; credo che non debbano esserci prevaricazioni né leggi ad personam, per sé, familiari o amici; credo che la pace debba sempre vincere sulla guerra; infine credo che non si debbano imbarcare fascisti e neonazisti per un pugno di voti. Non mi fido di chi ha avuto cinque anni e li ha spesi male. E non ho mai sopportato quelli che fanno promesse e non le mantengono."

Enzo Biagi (9.8.1920 - 6.11.2007)



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Non assegnata
24 settembre 2007
Lo so che ne ho già parlato.
Ma lei è, credo, uno dei personaggi più straordinari che sono stati proposti nei telefilm di tutto il mondo.
Ladies and Gentlemen, Karen Walker!




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Non assegnata
12 agosto 2007
Settecentotrenta giorni.


Lo so che non dovrei mettere foto in giro senza autorizzazione ma sono un pessimo giurista (e un pessimo capo).
Sono passati (quasi) settecentotrenta giorni da quando abbiamo (re)incrociato le nostre strade. Io il caporeparto e loro i miei ragazzi. Giorni in cui siamo cresciuti tutti. Io, un cancro, un amore; loro, tanti problemi, tanti amori.
Non sono solo LORO tre i miei ragazzi. Mancano almeno altri tre a cui voglio altrettanto bene, e che a ottobre prenderanno la loro strada. Voglio bene anche agli altri, beninteso. Ma loro sono i "miei" ragazzi. Gli altri lo diventeranno, ma oggi separarsi da loro è difficile. E' difficile perchè abbiamo litigato, ci siamo mandati a cagare neanche troppo velatamente, ci siamo abbracciati, li ho consolati, mi hanno consolato (sbagliando ospedale dopo 60 km di corriera...).
Ragazzi forti, pieni di valori e di sentimenti, ragazzi alcune volte impetuosi... come me insomma. Il cattivo io, i cattivi loro. Quante volte altri hanno detto fossi stato io il loro capo li avrei sistemati.... Chiara, Stefania, Vincenzo, Matteo, Diego e Patrick: sono stato fiero di essere stato il vostro aiutocaporeparto. Con i miei difetti e i miei limiti, con le mie risposte e i miei silenzi. Con le mie competenze e le mie ignoranze. Ogni giorno ne è valsa la pena. E anche se il momento in cui siete in hike non ho pianto, il mio ruolo non me lo permetteva, mi siete mancati. E mi mancherete. Andrò avanti con il mio servizio perchè lo meritano anche quelli che vengono dopo di voi. Ma i "miei" ragazzi sono insostituibili.

E una donna che reggeva un bambino al seno disse: Parlaci dei figli.

E lui disse: I ostri figli non sono figli vostri.

Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa.

Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benche' vivano con voi non vi appartengono.

Potete donar loro l'amore ma non i vostri pensieri: Essi hanno i loro pensieri.

Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:

Essi abitano la casa del domani, che non vi saro' concesso visitare neppure in sogno.

Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi, la vita procede ma non s'attarda sul passato.

Voi sieti gli archi da cui i figli, come freccie vive, sono scoccati in avanti.

L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinche' le sue frecce vadano rapide e lontane.

Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere; poiche' come ama il volo della freccia, cosi' ama la fermezza dell'arco.

(Gibran, Parlaci dei figli)



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musica
10 maggio 2007
Top of the pops
Oggi giornata con il sole, caldo, nulla di rilevante da fare, ho quella sensazione tanto piacevole da svacco estivo e mi dedico un po' alle sane cazzate...
pensavo a quali sono le canzoni che mi piace ascoltare quando sono in vena di far festa... e quindi snocciolo or ora una classifichina redatta per l'occasione:
  1. Tanti auguri (aka Com'è bello far l'amore da Trieste in giù) perchè mi ricorda le grandi feste in Befed con fiumi di birra e balli sulla panchina, i compleanni superfighi e i momenti di sguaiatezza che ogni tanto ci vogliono... e quando ho incrociato il suo sguardo... E comunque Raffaellona è assolutamente il massimo, nothing in this world can stop her tonight!
  2. Maledetta primavera che credo di aver cantato tanto sia quando avevo 3 anni per festeggiare il mio primo amore :) sia da grande per festeggiare i miei grandi amori (alias Fè & i ragazzi)
  3. Bandiera gialla soprattutto se si può cantare a squarciagola con degli amici festaioli :)
  4. Bandiera Rossa (aka Avanti popolo!) bello... le Feste dell'Unità... il vino rosso in bottiglia, la briscola e i balli di gruppo... troppa roba! Poi non bisogna mica dimenticare la propria storia...
  5. Notti magiche: non occorre che aggiunga altro alle parole "Campioni del Mondo", vero? Mamma mia che mondiali! Che paura! Che partitone! (Marcello Lippi nei nostri cuori!)
  6. You're the first, the last, my everything... in realtà sarebbe da dire tuttoBarry ma questo è il top dei top. Ottimo il movimento con la spalletta nella parte iniziale parlata :)
  7. Don't look back in anger o come direbbe Elisa "Sally"... eh beh! Bellissima da cantare con qualcuno che sappia l'inglese unplugged,solo con la chitarra e voce, magari con uno che fa il controcanto. Troppa roba.
  8. La paranza... mai provato a cantarla in auto a tutto volume?
  9. Tu (aka Dan dabadan...) mi ricorda la mia infanzia scoutistica, le mie mille avventure con il Clan... Trento...
Mi fermo alla 9 perchè potrei andare avanti ore... e non è il caso :)

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Non assegnata
27 aprile 2007
Berlinguer sei tutti noi!
Enrico Berlinguer (c) WikipediaNon so (e non mi interessano) le ragioni per le quali Piero Fassino nel nominare le "divinità" del Pantheon del PD abbia omesso o dimenticato Enrico Berlinguer. Credo e mi auguro si tratti di una svista.
Berlinguer fu il Segretario Nazionale del PCI dal 1972 al 1984, una persona di retti valori e convinte posizioni, capace di mediare e di trovare una soluzione corretta alle questioni che gli si proponevano. Idealista ma conscio dei limiti della sua ideologia e dei suoi compagni, si prese la liberà di cazziare Breznev durante una riunione a Mosca del Comintern, realizzando nel 1969 il discorso che si ricorda essere stato il più aggressivo e critico mai udito ad una assise di Partiti Comunisti.
Pose per primo la questione morale in Italia, sul finire degli anni 70, affermando che una classe dirigente deve convenire e essere inappuntabile su determinati valori e atteggiamenti comportamentali, a pena di non esser credibile, cosa che deve valere a maggior ragione al giorno d'oggi, in cui spesso ci si dimentica che la politica è soprattutto servizio, e che per un partito di sinistra deve essere un servizio al prossimo, al diverso, al più debole e al più bisognoso. Perchè quello che farete al più piccolo tra di voi, credete, l'avete fatto anche a me.
Quindi io lo metto nel MIO Pantheon personale, inaugurando l'apposita rubrica, e sperando che alla fin fine ci sia qualcun altro oltre a me che se lo ricordi.

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letteratura
18 aprile 2007
Io non mi sento italiano
Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.


Mi scusi Presidente non è per colpa mia
ma questa nostra Patria non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea
ma temo che diventi una brutta poesia.
Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori non voglio giudicare
i nostri non lo sanno o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente se arrivo all'impudenza
di dire che non sento alcuna appartenenza
.
E tranne Garibaldi e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere al tempo del fascismo.

Da cui un bel giorno nacque questa democrazia
che a farle i complimenti ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese pieno di poesia
ha tante pretese ma nel nostro mondo occidentale è la periferia.
Mi scusi Presidente ma questo nostro Stato
che voi rappresentate mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro agli occhi della gente
che tutto è calcolato e non funziona niente.
Sarà che gli italiani per lunga tradizione
son troppo appassionati di ogni discussione.
Persino in parlamento c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente dovete convenire
che i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese forse è poco saggio
ha le idee confuse ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia" c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo per fortuna per fortuna lo sono.
(Giorgio Gaber)



permalink | inviato da travenellocchio il 18/4/2007 alle 14:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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41 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? 42 Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci.

Il Blog di Franz. Ossia di uno che cerca di ricordarsi che ha una trave nell'occhio, ma spesso non ce la fa. E ad imperitura memoria, ho deciso di scriverlo in testa al mio Blog. verba volant, scripta manent.



Profilo Facebook di Francesco Martinelli

Berluscounter!


"Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività 'resistere, resistere, resistere' come su una irrinunciabile linea del Piave."
Francesco Saverio Borrelli - 12 gennaio 2002





"Vi sto chiedendo di crederci. Non semplicemente nella mia capacità di determinare un vero cambiamento a Washington. Vi sto chiedendo di credere nella vostra."

Barack Obama candidato alla Presidenza degli Stati Uniti, 2007.

Sono nato il 11.01.2007, ho iniziato il betatesting il 14.04.07

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'.
non puo', pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Inoltre le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarmelo e saranno subito rimosse.



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